Emedamento anti blog…!!!

Rimaniamo liberi fuori e dentro il blog, teniamo liberi i nostri pensieri di qualsiasi natura essi siano, andiamo oltre il giudizio, oltre alla paura dei controllori di perdere il controllo….. FREE BLOG!!!

…e uniamoci per difendere i grandi BLOG che rappresentano le noste idee e che ci fanno sentire più liberi e meno soli!

Inneggiate alla trasgressione sul vostro blog!!!! Almeno averete una causa all’effetto di subire la chiusura del vostro del nostro angolo di libertà…sempre pensando che ciò…non poooossa accadere visto che viviamo in un paese democratico…

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Haiti, anche oggi esiste…

Musica solidale, evento jazz, ecco l’unico articolo letto questa sera che non mi ha fatto venire la nausea. La mancanza di rispetto per la sofferenza umana unita all esercizio del potere sempre e comunque vada, mi allontana anche dall’apprezzare un articolo di giornalismo che descrive gli ultimi eventi e le ultime decisioni politiche sulla gestione degli aiuti per Haiti.

Sento straboccare egocentrismo occidentale e compiacimento politico raramente empatia e compassione.

Haiti pas fini,…esiste anche oggi!

Giorno della Memoria

Per chi è in zona può essere interessante arrivare a Vercelli in Santa Chiara per vedere la mostra dedicata alla memoria dell’Olocausto, da oggi fino al 14 febbraio. Si tratta di una mostra fotografica come se ne allestiscono tante in questo spazio, un’iniziativa per rafforzare la memoria, in una città dove la Comunità Ebraica è attiva e dove si conserva la bella Sinagoga in pieno centro storico.

<< Tutti, nel cuore della memoria, custodiscono un segreto.>>

Bianca Grasso

Haiti pas fini

Cliccate Haiti!!!!! Radio Popolare ci invita a Klikkare su Haiti senza fine, non lasciamo che il tempo allontani i nostri pensieri da quel popolo che arriva ai nostri occhi e alle nostre orecchie solo ora ma ha sempre vissuto in balia delle super potenze occidentali e non ha avuto la libertà di mantenersi un proprio governo e delle proprie infrastrutture che adesso sarebbero state un presupposto findamentale di autoaiuto e autonomia….     Link

UN RAGGAE PER HAITI

La prima pietra

Binario 21 in Stazione Centrale di Milano

Verrà costruito un Memorial per la shoah.

Un momento di civiltà, facciamo che non sia solo un momento!!!

Lombroso a Torino

Interessante per gli amanti dell’antropologia e della sociologia, tutta la rete di Musei Universitari torinesi. Una raccolta completa degli oggetti e delle immagini che furono strumenti di studio della moderna antropologia criminale la si può trovare a Palazzo degli Istituti Anatomici, lascito della ricerca di Cesare Lombroso testimonia la mentalità positivistica dell’ottocento come si legge nelle righe di presentazione del museo Lombroso. Alla luce dei giorni nostri…ammesso e concesso che ci sia “luce”… tale ricerca risulta fredda e impietosa nei riguardi delle persone che per un motivo o per un altro venivano catapultate ai margini della società e anche più in là…semplicemente pazzi o criminali…Il Lombroso può capitare di incontrarlo anche nello studio delle arti figurative e poi approfondire e scivolare nella sociologia con grande piacere abbracciando una cultura fondamentale. Affascinante.

PANE

Fare il pane in casa: pazienza e semplicità con  la possibilità di imparare come sia importante il cibo sentendolo tra le mani.

Non sprecare, gustare quello che c’è rispettando se stessi e quindi tutto ciò che ci comprende, mangiare non è un atto automatico ma una scelta quotidiana!

Un atto concettuale ? Se non lo si impasta…quasi manifestazione d’arte povera…

No knead bread

500 g di farina (preferibilmente una farina di forza)
2,5 g di lievito di birra fresco (o 1 grammo di lievito di birra liofilizzato)
1 cucchiaino abbondante di sale
350 ml d’acqua tiepida

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolare la farina col sale. Unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C) dalle 18 alle 24 ore. Il giorno dopo l’impasto sarà aumentato di volume e apparirà come un blob molliccio e alveolato. Rovesciare il blob su un piano abbondantemente infarinato. Spolverarlo con altra farina, quindi tirare quattro lembi di impasto e ripiegarli su se stessi. Coprire con un foglio di pellicola e lasciar riposare per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo cospargere la superficie dell’impasto con semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero etc.), semolino o polenta. Trasferire l’impasto o in una ciotola (che andrà coperta) o in un canovaccio (in cui l’impasto verrà arrotolato) e far proseguire la lievitazione per altre due ore. Pre-riscaldare il forno a 230°C e mettervi dentro a riscaldare una pirofila dai bordi alti e col coperchio . Rovesciare il blob nella pirofila bollente. Coprire col coperchio e infornare per circa 30-40 minuti sempre a 230°C. Rimuovere il coperchio e continuare la cottura per altri 10-15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare prima di tagliarla.

oggi 26 gennaio 2010…già qui!!!

Discussioni sulla libertà individuale oggi emergono spontanei nella memoria automatica per alcuni di noi, e in termini nuovi per altri. Difficile vivere coscienti di essere tutti diversi gli uni dagli altri? Bello e raro che tale difficoltà si manifesti in tempi dormienti e di discorsi vuoti. Per alcuni la sensibilità nei confronti di coloro che arrivano sul territorio in cui viviamo, è aumentata. Disadattati e alienati nel nostro paese non possiamo che entrare in empatia con coloro che vivono in terra straniera. Strano è provare insofferenza per i nostri stessi usi, sentire una fastidiosa separazione tra laici e fedeli e capire grazie a questo divario la condizione interiore di persone di altre fedi costrette a vivere in una terra come l’Italia luogo dove il Vaticano impone la religione nazionale come una vera questione di <<<Stato.

La Francia proibisce l’uso del velo alle donne mussulmane in luoghi di Servizio Pubblico, qui in Italia la questione del Crocifisso ci ha impegnati in discussioni e proposte di lgge fino a poco tempo fa … bene ogni giorno le realtà si moltiplicano e acquistano visibilità in proporzione alla violenza contenuta nei fatti … Rosarno è arrivata con clamore all’estremo apparente della violenza possibile … il resto chi lo racconta?

Lasciamo ogni giudizio quardando in quel nucleo di vita che portiamo dentro, …

<<Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario>> Primo Levi